Archive for Aprile 2006

“Giovani Artisti Di-segnano”

un grazie a Roberta per avermi chiesto di accompagnarla in Abruzzo a Isola del Gran Sasso.

ieri le hanno consegnato il diploma del corso per giovani artisti a cui aveva partecipato nel 2004 e che si era tenuto a S. Gabriele, presso il Museo Staurós d’Arte sacra contemporanea.

dopo la presentazione e la consegna degli attestati abbiamo potuto visitare le opere della mostra ” GIOVANI ARTISTI DI-SEGNANO IL SACRO“.

tema :”Arte per la Liturgia”.


Si tratta di un’esposizione di opere d’arte di giovani artisti delle Accademie di Belle Arti d’Italia.

È una iniziativa creata dalla Fondazione Staurós Italiana Onlus allo scopo di collaborare a ristabilire una nuova proficua alleanza tra Chiesa e Arte contemporanea, tanto auspicata dal Concilio Vaticano II.

Staurós, con il Patrocinio e la Collaborazione della Pontificia Commissione dei Beni Culturali della Chiesa e l’Ufficio Nazionale dei Beni Ecclesiastici CEI e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Alta formazione artistica e musicale), è riuscita a coinvolgere in questo Progetto artistico anche Istituzioni laiche, come sono le Accademie di Belle Arti d’Italia e d’Europa.

pietra, foglia oro, acrilici su tavola, cm 252 x 184

Un tripudio di luce traduce […] la personale esperienza religiosa di Roberta Giuliani.

Il sole, metafora dell’immortalità e della resurrezione di Cristo, con i suoi lunghi raggi illumina la terra imponendosi in una spazialità libera, slittante ma delicata. […]

ps:ancora grazie “Rovè” per i bellissimi posti che ho potuto vedere, per la toccante emozione che l’opera intitolata “La pietà” mi ha saputo donare,

ma soprattutto per la bellissima chiaccherata.

4 comments Aprile 30, 2006

SHeKiNà -appuntamento a Loreto 5/6/7 maggio-

dopo la marcia Francescana del 2004 ho iniziato il corso Shekinà che i frati minori delle Marche tengono a Loreto

si tratta di un corso per giovani in ricerca del progetto di Dio

questa è la mia ultima tappa

ma cosa significa Shekinà ?

SHeKiNaH

La tenda, chiamata la ‘dimora’ (shekinah), aveva accompagnato il percorso dell’esodo ed era il luogo in cui risiedeva la ‘gloria’ di Jahwè (cfr. Es 26,1-14): è luogo dell’abitare di Dio perché in essa era posta l’arca dell’alleanza custodia delle tavole della legge.

Tenda e arca rinviano all’alleanza, al dialogo e all’opera di liberazione intrapresa da Dio sceso per liberare il suo popolo.

Era immaginata come il luogo in cui Dio aveva il suo trono: “Davide…si alzò e partì con tutta la sua gente… per trasportare di là l’arca di Dio, sulla quale è invocato il suo nome, il nome del Signore degli eserciti, che siede in essa sui cherubini” (2Sam 6,2).

La tenda era così ‘luogo dell’incontro’ dove nel cammino dell’Esodo si entrava per accogliere le indicazioni di Jahwè: “Mosè a ogni tappa prendeva la tenda e la piantava fuori dell’accampamento, ad una certa distanza dall’accampamento, e l’aveva chiamata tenda del convegno; appunto a questa tenda del convegno posta fuori dell’accampamento, si recava chiunque volesse consultare il Signore…

Quando Mosè entrava nella tenda scendeva la colonna di nube e restava all’ingresso della tenda. Allora il Signore parlava con Mosè… Così il Signore parlava con Mosè faccia a faccia come un uomo parla con un altro” (Es 33,7.9.11).

La tenda è segno della presenza di Dio che accompagna e guida il faticoso cammino d’Israele dall’Egitto, terra di schiavitù, verso la terra promessa. Il simbolo utilizzato per descrivere la presenza di Dio sopra la tenda Dio era la nube, che rivela e vela nel medesimo tempo; così pure la tenda è luogo di un meraviglioso dialogo in cui Dio parlava con Mosè ‘come un uomo parla con un altro’.

Add comment Aprile 30, 2006

“La Casa Segreta” – Paul Claudel

il 25 aprile sono stata a Montefiorentino a trovare fra Danilo.

c’erano pure diversi amici che non rivedevo da tempo

Simona e Maura, prima di ripartire per Grottamare mi hanno lasciato questa bella ode di Paul Claudel:

La Casa Segreta

Fa’ che in mezzo agli uomini io sia come una figura senza volto e la mia
parola su loro senza suono alcuno come un seminatore di silenzio, come un
seminatore di tenebre ,come un seminatore di Chiese,come un seminatore
della misura divina.

La parola nello spirito è simile a un granello da niente, il quale assorbe
della buona terra tutte le sue forze e produce la pianta stabilita completa di
radici e tutto.

Parla dunque, o terra inanimata tra le dita! Fa’ che io sia come un
seminatore di solitudine e chi ascolta la mia parola rientri a casa inquieto e
grave.

Come farà Dio a entrare nel cuore se non gli lasci il posto, se non gli
prepari una dimora? Per te non può esserci Dio senza Chiesa e ogni vita comincia
da una cellula.

O chi è in grado di versare un liquore nel vaso che perde? O mio Dio,
rammento quelle tenebre in cui s’era faccia a faccia tutt’e due, quei pomeriggi
oscuri e invernali a Notre-Dame, io tutto solo, in fondo, a rischiarare il volto
del grande Cristo di bronzo con un cero da 25 centesimi.

Gli uomini in quel tempo s’erano messi contro di noi, la scienza, la ragione,
e non dicevo nulla.

Soltanto la fede in me viveva, e ti guardavo in silenzio come uno che
preferisce l’amico.

Paul Claudel

Add comment Aprile 28, 2006

“Gesù. Io confido in Te”

bella cosa i referrer stavo guardando tra le chiavi di ricerca che hanno condotto i visitatori nel mio blog e a gran voce cercavano informazioni sulla festa della Divina Misericordia.

La Seconda Domenica di Pasqua si celebra la Giornata della Divina Misericordia che rappresenta il dono pasquale che la Chiesa riceve da Cristo risorto e che offre al'umanita' all'alba del terzo millennio… per rispondere alle domande ed alle attese degli uomini di questo nostro tempo.

Papa Giovanni Paolo II, con l'enciclica Dives in Misericordia e la beatificazione e canonizzazione di suor Faustina Kowalska ha dato un impulso fondamentale al culto della Divina Misericordia. Con la sua preghiera, con la sua testimonianza di vita, con il suo magistero è oggi il primo Apostolo della Misericordia di Dio che compie quella che è la missione essenziale del successore degli Apostoli: proclamare la sostanza del Vangelo perché al centro di esso sta l’annuncio del Dio misericordioso.

Il 22 febbraio 1931 Gesù apparve, in Polonia, a Suor Faustina Kowalska (beatificata il 30 aprile 2000) e le affidò il messaggio della Devozione alla Divina Misericordia.

Lei stessa così descrisse l’apparizione: “Mi trovavo nella mia cella, quando vidi il Signore vestito di candida veste. Aveva una mano alzata in atto di benedire; con l’altra toccava la tunica bianca sul petto, dal quale uscivano due raggi: uno rosso e l’altro bianco”. Dopo un istante, Gesù mi disse: “Dipingi un quadro secondo il modello che vedi, e scrivici sotto: Gesù, io confido in Te! Desidero, inoltre che questa immagine sia venerata nella vostra Cappella e in tutto il mondo. I raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua che sgorgarono quando il mio Cuore fu trafitto dalla lancia, sulla Croce. Il raggio bianco rappresenta l’acqua che purifica le anime; quello rosso, il sangue che è la vita delle anime”.

In un’altra apparizione Gesù le chiese l’istituzione della festa della Divina Misericordia, esprimendosi così: “Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la festa della mia Misericordia. L’anima, che in quel giorno si confesserà e si comunicherà, otterrà piena remissione delle colpe e delle pene. Desidero che questa Festa si celebri solennemente in tutta la Chiesa”.

CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Si usi la corona del Rosario:

In principio: Pater, Ave, Credo.

Sui grani maggiori del Rosario:

“Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati, del mondo e delle anime nel Purgatorio”.

Sui grani dell’Ave Maria per dieci volte:

“Per la sua dolorosa passione abbi misericordia di noi, del mondo e delle anime nel Purgatorio”.

Alla fine ripetere per tre volte:

“Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale: abbi pietà di noi, del mondo e delle anime nel Purgatorio”.

Vedi post su Claudia Koll

9 comments Aprile 28, 2006

Incontro con P.A.Spadaro

Sta nascendo un nuovo modo di imparare, di trasmettere e di rielaborare il sapere. Tutto ciò si riflette immancabilmente anche su quella parte fondamentale della cultura che è l’esperienza religiosa e la riflessione teologica. Da qui la necessità di una mappa per conoscere i cambiamenti in atto e per imparare a valutarne potenzialità e limiti.

L’incontro con P. Spadaro, gesuita, «navigatore» esperto del mondo multimediale, si propone di disegnare i nuovi scenari compiendo una rassegna delle principali innovazioni introdotte dal digitale, senza dimenticare il collegamento con la tradizione religiosa che ci caratterizza.
Appuntamento in Vicariato sabato 20 maggio alle ore 10.30.
Dall’8 maggio sarà disponibile on line il modulo per iscriversi all’incontro.

Add comment Aprile 26, 2006

La MeSSa è oN-LiNe

sperando che Don, autonominato tutor ed eletto cavalier servante
non me ne voglia , di nuovo parlo di un suo post da cui ho appena scoperto che la messa quotidiana è on line sul sito oasisdavid .

Che storia !

l’intero post su don’s spice-blog

Add comment Aprile 18, 2006

Non abbiate paura

“Non abbiate paura, voi!

So che cercate Gesù il crocifisso.

Non è qui.

E’ risorto, come aveva detto”

(Mt 28,5-6)

Add comment Aprile 14, 2006

Il breviario sul palmare

Anche se Benedetto XVI e la maggioranza degli alti
prelati della Curia Romana predilige pregare col metodo tradizionale e cioè
utilizzando il breviario romano diviso in quattro volumi da far “girare” durante
tutto l’anno, è la base di Santa Romana Chiesa che sta sperimentando un nuovo
metodo di preghiera. Sono almeno diecimila, infatti, i preti di lingua italiana
(con loro anche alcuni monsignori, vescovi e un cardinale) che da tutto il
mondo, a causa dei tanti impegni che li costringono spesso a stare anche
otto-dieci ore fuori la parrocchia, si affidano per pregare al palmare e cioè ad
un aggeggio tecnologico che oltre a servire da cellulare può essere utilizzato
per scaricare il breviario direttamente da Internet e utilizzarlo quando e dove
lo si ritiene opportuno.
I diecimila (il dato è stato verificato) ogni
settimana si collegano on-line all’unico sito che oggi è in grado di offrire il
breviario (salmi, letture, ma anche il messale del giorno) con un semplice
click: www.maranatha.it. Un web site che al mese fa 240 mila visitatori diversi,
diecimila solo per scaricare il breviario. La procedura di scaricamento è molto
semplice: basta andare nella home page ed entrare nella voce “mobile”. Qui, è
possibile scaricare in lingua italiana per le tre settimane successive le
preghiere delle Lodi, Ora Media, Vesperi, Compieta ed Ufficio delle Letture. Ma
non solo, per i sacerdoti che devono dire messa lontano da casa e non vogliono
portarsi dietro il pesante messale, è possibile addirittura scaricarsi l’intera
messa del giorno.
Certo, anche se i sacerdoti che scaricano le preghiere
sanno che è preferibile, soprattutto quando pregano in comunità, utilizzare il
breviario classico e cioè quello cartaceo, per loro il breviario sul palmare è
oggi una necessità alla quale non saprebbero più dire di “no”. Madre Teresa di
Calcutta quando doveva spostarsi a piedi o in macchina, amava recitare con le
sue consorelle il rosario tanto che la distanza da percorrere la valutava a
seconda delle decine necessarie per coprire il tragitto. I sacerdoti del terzo
millennio, invece, sono andati un po’ più avanti e quando prendono la
metropolitana, l’autobus o il treno, amano accendere il proprio palmare e far
scorrere i salmi, uno dopo l’altro.
Non si sa cosa Benedetto XVI pensi di
questa nuova forma di preghiera. Recentemente la Radio Vaticana aveva donato lui
un iPod col quale eventualmente accedere ai podcast, scaricare musica e libri da
Internet, ma ad oggi ancora egli preferisce pregare con il breviario classico in
lingua latina e come lui fanno tanti porporati all’interno della Curia
Romana.
Comunque, sono tante le lettere di ringraziamento che ogni giorno
arrivano alla mail di maranatha. Le ultime sono del cardinale Dario Castrillon
Hoyos, prefetto della Congregazione per il Clero, e poi di due vescovi, quello
di Gubbio e quello di Chiavari. Oltre a tanti preti e missionari, a sorpresa,
ama pregare i salmi sul palmare anche un gruppo di ricercatori italiani che
lavora ad Harward. Così pochi giorni fa hanno scritto alla mail di marantaha:
«Con questa breve mail desideriamo ringraziarvi per la splendida iniziativa del
sito maranatha. Tutte le mattine e le sere preghiamo con le Lodi e la Compieta
che troviamo on-line sulle vostre pagine. Analogamente, tanti amici, studenti e
ricercatori italiani che lavorano nelle università americane utilizzano il
vostro sito per la preghiera quotidiana. Credo che il vostro servizio aiuti a
mantenerci vicini alla Chiesa e a continuare il nostro cammino di preghiera nel
Signore. Sia lodato sempre Gesù Cristo».

di Paolo
Luigi Rodari

© Il Tempo 5 aprile 2006

9 comments Aprile 11, 2006

Progetto “La Terra dei Fioretti: Cingoli” tratto da Kairos

1 comment Aprile 11, 2006

Progetto “La Terra dei Fioretti: Cingoli” tratto da Kairos

2 comments Aprile 11, 2006

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