Archive for Marzo 2006

Sacra Rappresentazione della Passione a Cingoli

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Add comment Marzo 29, 2006

CONVENTO SAN FRANCESCO- FRATI MINORI- MONTEFIORENTINO

Il Convento risale al tempo di San Francesco. Attualmente è casa di preghiera per i Frati Minori delle Marche. E’ aperta a tutti coloro che vogliono fare un’esperienza di preghiera e di riflessione: sacerdoti, religiosi/e,laici e soprattutto famiglie.

è il convento in cui sta fra Danilo

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CONVENTO SAN FRANCESCO -FRATI MINORI- MONTEFIORENTINO

Add comment Marzo 20, 2006

Motiviamo

il motivo per cui un po’ mi sono alterata leggendo l’articolo è dovuto al fatto che per me è stato un duro cammino incontrare Dio e, continuarlo a incontrare ogni giorno , ancora di piu’ .

E’ tutto iniziato con l’aiuto di fra Danilo nel “ruolo” di guida spirituale

 

Cosa significa guida spirituale?

prima di tutto è un dialogo, significa imparare a prestare attenzione al disegno di Dio, che si fa strada attraverso gli avvenimenti, è imparare a riconoscere la Sua voce.

Nella Chiesa ci sono molti aiuti dal punto di vista oggettivo e generale, che ci permettono di comprendere dove il Signore ci sta conducendo (omelie, catechesi, liturgia,…), ma la via privilegiata che ci aiuta a comprendere è la direzione spirituale. Un’attenta e prudente direzione spirituale si pone come strumento che favorisce la sintesi delle varie esperienze e le orienta alla crescita umana e cristiana, nella prospettiva della ricerca vocazionale. Essa spinge ad un cammino (suppone quindi la volontà di muoversi) che va al di là di quello che la persona è, o pensa di essere: lo Spirito tende a muovere, a configurare Cristo.

Tappe fondamentali della direzione spirituale:

  • Lavoro di ricerca e di sviluppo delle doti personali positive, delle attitudini, dei desideri, delle virtù umane e cristiane. La direzione spirituale qui tende a far cogliere, alla luce della fede, che la storia personale e il nostro oggi, ricchi di doni, sono voluti da Dio.

  • Lavoro di purificazione. Non si può essere ingenui o falsamente ottimisti: ci sono in ognuno carenze, difetti, vizi ed egoismi. Qui la direzione spirituale diventa invito alla conversione per un graduale cambiamento nella preghiera, nel carattere, nell’uso del tempo, nell’attenzione ai doveri quotidiani…
    Lavoro di conduzione a Cristo e confronto con Lui, che è il Signore e il centro della vita. La direzione spirituale avvia un lavoro di crescita dell’uomo secondo lo Spirito. _ Qui entra in chiave personale l’educazione alla preghiera, ai sacramenti, all’ascolto della Parola, alla contemplazione di Cristo amico, Figlio di Dio e modello perfetto dell’uomo.

  • Lavoro di discernimento vocazionale, di orientamento, di apertura al progetto di Dio sulla propria vita con attenzione alle attitudini, alle possibilità di servizio e di impegno a tempo pieno per il Regno di Dio.

La guida spirituale

La guida spirituale è una persona che si offre di camminare insieme a te verso l’unica meta: Gesù; sia chi guida che chi è guidato, nel cammino verso il Signore, cresce e perfeziona la sua maturità umana e spirituale. Tuttavia tra la guida e il diretto non deve esserci un atteggiamento paritario altrimenti non si trova aiuto.

La guida spirituale è necessaria per imparare a leggere con obiettività la tua situazione e verificare se la risposta e l’impegno che metti nelle cose sono frutto di una fedeltà alla volontà di Dio, o piuttosto decisione che scaturisce dalla nostra caparbietà. La guida però non è il protagonista della direzione spirituale, protagonista è lo Spirito Santo.

Una cosa importante che puoi e devi fare per la persona che ti segue spiritualmente è pregare per lei: la tua guida ha bisogno di luce per vedere bene te e per conoscere il piano che Dio ha su di te; ha bisogno di intelligenza per indicarti la strada giusta, che non è sempre la più breve e la più piacevole; ha bisogno di pazienza per saper attendere e rispettare i tuoi momenti di crescita. Ricordati: è necessario che tu chieda esplicitamente a questa persona di Dio se si sente di assumere la responsabilità della tua crescita. Oltre ad avere il tempo a disposizione per ascoltarti con regolarità, essa deve possedere una certa maturità spirituale ed avere esperienza dei diversi cammini di fede.

Tuttavia non credere che la tua guida spirituale possa leggerti immediatamente né, tanto meno, sostituirsi a te, al tuo impegno e alle tue decisioni. Tu solo ne sei responsabile! Essa potrà solamente aiutarti a capire, spesso dentro uno spazio abbastanza lungo di tempo, qualcosa del tuo mistero, decifrando le tue costanti.

Il dialogo spirituale

Il dialogo che si instaura tra il te e la guida aiuta a comprendere le motivazioni più ampie che sottostanno alle scelte, motivazioni che si arriva a fare proprie e quindi ad amare perché in esse si crede fermamente.

Caratteristiche per la buona riuscita del dialogo:

  • la più assoluta fiducia reciproca;
  • l’amore di entrambi per la verità; la limpidezza;
  • la chiarezza dei discorsi; la libertà di qualsiasi riserva o pregiudizio, che fa sentire accolti e capaci di accogliere sempre; la docilità e l’obbedienza da una parte e la fermezza dall’altra, che vanno di pari passo, attingendo direttamente alla scuola di Gesù, unica vera guida spirituale;
  • una buona dose di umiltà da entrambe le parti; fedeltà al calendario prefissato e non agli umori personali (ma se senti la necessità dell’incontro può essere anche più spesso);
  • vita di preghiera di entrambi.

Di cosa parlare?

Puoi cominciare col rileggere la tua storia nelle sue tappe più salienti, manifestando anche i doni che hai scoperto in te, le aspirazioni più segrete, che tuttavia ti ritornano costantemente. Tutto questo per riconoscerti all’interno di una storia d’amore in cui Dio ha fatto il primo passo verso di te e in cui ti scopri protagonista insieme a Lui.
Successivamente, puoi rispondere a questa domanda:

«Che cosa ho fatto del mio Battesimo?» Rileggi perciò la tua maturazione di fede nei suoi ritmi di crescita, gli incontri che ti hanno segnato positivamente, i momenti in cui sei giunto alla certezza di essere amato da Dio come un suo figlio.

Descrivi poi i momenti bui, le tentazioni lungo il tuo cammino di fede, quando ti è stato difficile riconoscere la presenza del Signore nella tua vita o hai dubitato del suo amore.

Leggi criticamente il tuo presente con le sue inquietudini (i tuoi problemi religiosi, affettivi, morali, vocazionali, famigliari), ma non dimenticare le tue bellezze interiori.

Chi ti ha messo in cuore il desiderio di giungere a una fede più matura e a un sì più convinto ti darà la luce necessaria perché tu possa esprimere nell’operosità quotidiana la freschezza di una vita evangelicamente vissuta.

Add comment Marzo 16, 2006

Costruire – Niccolò Fabi


Chiudi gli occhi
ed immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende
e nulla ti appartiene ancora

penseresti all’odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera a
lla paura del debutto
al tremore dell’esordio
ma tra la partenza e il traguardo

nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere
è potere rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l’ultimo bicchiere l’ultima visione
un tramonto solitario l’inchino e poi il sipario
ma tra l’attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire
e costruire è sapere
e potere rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve

io ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve
a breve…

1 comment Marzo 10, 2006

Claudia Koll riempe il Duomo di giovani

Ieri sera Rachele mi ha chiesto se volevo andare con lei in centro a Senigallia per una breve Via Crucis durante la quale Claudia Koll avrebbe tenuto la sua testimonianza e tra le altre cose un suo amico che tiene un giornale on-line ( Vivere Senigallia )


ci ha chiesto di fare le foto da pubblicare sul suo articolo.
WoW.

ecco cosa è successo ieri sera tra le nove e le undici:

Partenza da piazza del Duca alle 9.00, da qui ci siamo trasferiti in processione alla chiesa di S.Martino.
Qui sul pulpito è intervenuta per una breve prefazione della sua testimonianza Claudia Koll proclamando che :
" il Signore non ci lascia soli con la croce, ma la trasforma in amore, dobbiamo dunque abbracciare qualsiasi croce che ci viene incontro, sapendo che la lotta contro il male , è la lotta piu' dura ed è qui che dobbiamo essere consapevoli che senza l'aiuto di Gesù non possiamo vincerlo
ed è per questo che il Signore ci dice:
"IO SONO LA LUCE DEL MONDO, CHI SEGUE ME NON CAMMINA NELLE TENEBRE". "

queste poche parole sono giunte al cuore di tutti coloro che stavano riempendo la Chiesa grazie al calore della sua voce, una voce appagata e al contempo appassionata, di colei che ha trovato l'amore piu' puro e pieno che mai si possa ricevere nella vita, sembra un mistero poter raggiungere tale pace, eppure è la cosa piu' semplice, è il dono che Dio ti fa per aver accolto il suo amore.

Siamo poi usciti dalla Chiesa di S. Martino e passando per il corso ci siamo fermati in Piazza Roma; il Vescovo da nuovamente la parola a Claudia Koll:

"Gesù ci ha fatto un grande dono, quello della Madre ai piedi della croce, la Regina della Pace che intercede per noi e ci aiuta a dire Si ogni giorno , come ha fatto lei ai piedi della croce.
Ci aiuta ad aver fiducia nel progetto del Signore che per noi.
Gesù crocifisso ci rivela l'amore che il Padre ha per noi che è tale che ha saputo sacrificare il suo Figlio unigenito per noi e noi possiamo amare Gesu' amando le persone che soffrono perchè è li' che Lui dimora."

-Che donna Claudia, una donna illuminata dall'amore di Dio-

il cammino è poi proseguito fino al Duomo, la gente si è pian piano accomodata nelle panche riempendo la Chiesa in attesa della testimonianza dell'attrice.
Claudia sale sul pulpito:

" sono qui per dirvi che il Signore è vivo ed è grande con la sua misericordia, con il suo perdono
ed è con il suo amore che mi ha perdonata e rinnovata.
Mi trovavo in una situazione difficile, in cui nè il denaro ne il potere nè nessuno mi poteva aiutare in alcun modo.
Ero impotente
Mi sono poi ricordata di quand'ero bambina, di mia nonna cieca e della sua devozione.
Lei nonostante i suoi limiti, ha dovuto cresceermi e non è stato facile per lei, ma la sua devozione e la sua fede l'hanno spinta oltre i suoi limiti.
Un altro fatto importante è stato il dono del Crocifisso di S.Damiano ove vi è raffigurato un Gesù con gli occhi aperti, ero in una stanza con questo crocifisso e giravo su e giu' in totale agitazione e pregavo il Padre Nostro, a un certo punto ho sentito scendere su di me una grande pace che non proveniva da me, a un certo punto la mia attenzione è andata alla finestra e ho visto dei raggi che illuminavano il crocifisso, è stato il I° incontro con il Signore.
Gesù con il tempo mi ha riconciliata con il Padre e sono tornata in Chiesa ed è proprio li' che durante una celebrazione particaolare in cui si andava dal celebrante a ricevere il segno della benedizione e lui mi chiese "cosa vuoi dal Signore?" ed io gli dissi: "io sono una peccatrice" e mentre il sacerdote mi segnava mi si sono piegate le ginocchia e ho sentito l'amore del Signore scendere su di me ,quell'amore che ho tanto cercato altrove ma che solo Lui ha saputo donarmi nella sua pienezza, e la conversione è questo:
è sentire l'amore del Padre che ti accoglie fra le sue braccia e fa festa perchè il figlio è tornato a Lui.
Cosi' il Signore ha fasciato le mie ferite causate dai peccati , dai miei sbagli, mi ha curata e mi ha rimesso in cammino e attraverso la sua Parola continuava a guarirmi le ferite del cuore e mi insegnava cio' che è bene e cio' che è male agli occhi di Dio.
Piano piano come solo Lui sa fare, mi ha ricostruito con l'Eucarestia,
così, per essere rinnovata ho cominciata ad andare a Messa quotidianamente, ed in quell'appuntamento quotidiano con il Signore che mi ha insegnato a fare ordine nella mia vita e a dire di NO a cio' che mi allontanava da Lui.
in questo cammino mi accompagna la Madonna , la mia Mamma , la nostra Mamma ed è da allora che ho cominciato a dire no a certi lavori in cui avrei dovuto impersonare personaggi che ormai erano lontani e contrari dalla mia nuova vita.
Per esempio poco tempo fa , mi son trovata in una situazione in cui mi rimaneva difficile poter andare a Messa tutti i giorni,e per me è la cosa piu' importante perchè è l'incontro piu' intimo con Dio, chiesi allora aiuto alla Madonna e mi ritrovai che queste personecon cui dovevo parlare di lavoro e con cui avevo appuntamento tutti i giorni all'ora della Messa , per venirmi incontro cercarono e trovarono una chiesetta in cui potevo andare senza perdere nessun appuntamento.

Io sono qui per comunicare la grandezza di Dio nell'amore , perchè è questo che mi ha dato la forza per cambiare la mia vita,
e sono qui anche per comunicare quanto è importante avere fiducia in Lui perchè è Gesù stesso che ci dice: " ora va,la tua fede ti ha salvato".

e ci chiede anche di essere noi stessi misercordiosi verso gli altri
ed è proprio la recita quotidiana della coroncina della misericordia, in cui chiedevo perdono al Padre , che ha lavorato in me e mi ha salvato.
Il Signore mi ha poi pian piano formata, un giorno ho iniziato a sentire il bisogno di andare a trovare gli ammalati, è stata un'esperienza importante e cio' che mi interessava piu' per loro era la salvezza della loro anima.
sono stata anche in Africa e ho visto tanti bambini pelle e ossa, al limite della sopravvivenza, e quando sono tornata in Italia e ho visto tutta quella gente correre per andare a comprare i regali per il Natale , ho vissuto una situazione in totale contraddizione con cio' che avevo vissuto in Africa e questo paradosso che mi tormentava dentro mi ha spinto ad andare in televisione a testimoniare e a chiedere aiuto per coloro che sono nostri fratelli ma che non hanno nulla di che sopravvivere, perchè non bisogna mai dimenticare che noi da cristiani che siamo, non possiamo essere indifferenti alla sofferenza altrui, perchè è come chiudere la porta a Gesu' stezzo.

Il Signore è grande perchè accoglie tutti e non ha preferenze
il Signore ha dato la sua vita per tutti
il Signore ci ama tutti indistintamente
perchè Lui è appassionato dell'umanità.

Sia lodato Gesù Cristo."

Claudia Koll

sale sul pulpito il Vescovo :

" Grazie Claudia . grazie di cuore per la testimonianza, che ci fa capire quanto è grande e onnipotente Dio con il suo amore che è capace di riconciliaci a Lui

e se guardiamo il volto di Cristo troviamo che è un volto umiliato , sfigurato, oppresso, percosso, privato della sua dignità è il volto di chi non trova risposta alla domanda di senso.

questo volto pero' affascina chi lo contempla percheì è il volto dell'amore.

Gesu' ha preso su di se' la croce liberamente e l'ha fatto per rivelarci l'amore infinito di Dio nei nostri confronti,

il volto di Gesù è il volto dell'amore e contemplando questo volto la nostra vita può cambiare perche' ci da speranza e amore.

Nessuno dica che è impossibile cambiare

Nessuno puo' dire non ce la faccio piu'

Niente è impossibile a Dio

Dobbiamo lasciarci amare daDio.

Tutto Lui puo' fare

la testimonianza di stasera ne' è la prova"

il Vescovo

SIGNORE GESU' CROCIFISSO PER NOI,

INSEGNACI AD AMARE

-Il Signore ci ama , Lui puo' tutto

Dio mio , continui a stupirmi e a rapirmi il cuore

ogni volta che ti scopro accanto a me

con me-


59 comments Marzo 4, 2006

PER IL MIO COMPLEANNO

ho compiuto 30 anni il 17 gennaio

è stato uno dei compleanni che piu’ ho amato festeggiare negli ultimi anni

le sorprese sono iniziate fin dalla mattina presto,il primo messaggio me lo hanno inviato alle 5.00 di mattina l’ultima candelina che ho spento è stato il 28 di gennaio quando abbiamo festeggiato a Cingoli tutti i nati del mese di Gennaio.

… oltre a tanti bei regali per il mio compleanno ho ricevuto questa due splendide lettere:

“un piccolo pensiero puo’ stare in una busta…e questo è normale…ma come fa un GRANDE CUORE a stare in una persona di appena 30 anni?

non so …comunque è così…

ah! a proposito…per quest’anno l’uomo torta non ce l’abbiamo, pero’ qualcosa c’è …chi lo porterà il prossimo anno lo puoi decidere solo tu insieme alla provvidenza .

auguri di cuore

Federica”

“chiesi a Dio di essere forte per eseguire progetti grandiosi,ed Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute per realizzare grandi imprese,ed Egli mi diede il dolore per comprenderlo meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto e mi ha lasciato povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere perchè gli uomini avessero bisogno di me , ed Egli mi ha dato l’umiliazione prchè io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita e mi ha lasciato la vita perchè io potessi essere contento di tutto.

Signore non ho ricevuto niente di quello che ho chiesto ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno e quasi contro la mia volontà le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato o mio Signore fra tutti gli uomini nessuno possiede piu’ di quello che ho io

Monica”

solo grazie Beatrice

2 comments Marzo 2, 2006

La catechesi del Papa di mercoledì 1 marzo

Inizia oggi, con la Liturgia del Mercoledì delle Ceneri, l’itinerario quaresimale di quaranta giorni che ci condurrà al Triduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero della nostra salvezza. Questo è un tempo favorevole in cui la Chiesa invita i cristiani a prendere più viva consapevolezza dell’opera redentrice di Cristo e a vivere con più profondità il proprio Battesimo. In effetti, in questo periodo liturgico il Popolo di Dio fin dai primi tempi si nutre con abbondanza della Paola di Dio per rafforzarsi nella fede, ripercorrendo l’intera storia della creazione e della redenzione.
Nella sua durata di quaranta giorni, la Quaresima possiede un’indubbia forza evocativa. Essa intende infatti richiamare alcuni tra gli eventi che hanno scandito la vita e la storia dell’Antico Israele, riproponendone anche a noi il valore paradigmatico: pensiamo, ad esempio, ai quaranta giorni del diluvio universale, che sfociarono nel patto di alleanza sancito da Dio con Noè, e ai quaranta giorni di permanenza di Mosè sul Monte Sinai, cui fece seguito il dono delle tavole della Legge. Il periodo quaresimale vuole invitarci soprattutto a rivivere con Gesù i quaranta giorni da Lui trascorsi nel deserto, pregando e digiunando, prima di intraprendere la sua missione pubblica. Anche noi quest’oggi intraprendiamo un cammino di riflessione e di preghiera con tutti i cristiani del mondo per dirigerci spiritualmente verso il Calvario, meditando i misteri centrali della fede. Ci prepareremo così a sperimentare, dopo il mistero della Croce, la gioia della Pasqua di risurrezione.

Add comment Marzo 1, 2006


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